Sì,è stato un week end lungo,duro faticoso,da affrontare con tutto il fiato e la resistenza disponibile.Questo è stato un fine settimana particolare in primis per un motivo.A Bologna,città rinomata per la noia che ti assale a starci tutti i sacrosanti giorni e abitata dal migliore dei conformismi italiani,è successo questa specie di miracolo.Art fiera in fiera per l'appunto e opere,installazioni e quant'altro sparso negli angoli più remoti della città.
Questo mi ha portato irrimediabilmente a perdermi in giro per gallerie,mostre,la fiera stessa.
Ora,recensioni sarebberò scontate da scrivere,e sinceramente ne vedo anche poco il motivo.Certo l'Art Fiera è indiscutibilmente un luogo affascinante.Vuoi perchè vedi i VIPS(Montezemolo,Profumo,Della Valle,Luttazzi,Red Ronnie...)e così hai la marketta da raccontare vuoi pert la vastità dell'esposizione e per il numero delle gallerie presenti.Opere ve ne erano di tutti i tipi,specialmente nelle gallerie giovanili,che portavano tutto quello che succede in città come New York,Parigi,Londra.Portavano appunto.Al di là del gusto dell'opera in se,del poter dire ho abbastanza soldi da potermi concedere un De Chirico al bagno piuttosto che l'opera del Next Big Thing che qualche critico ha deciso sfonderà,la cosa affascinante era il numero di idee che correvano in giro.Delle persone,degli artisti o presunti tali.Insomma sì,ci ho perso la testa,mi sono tornati in mente i miei pomeriggi newyorkesi al Whitney,per Soho,sì per un attimo ho respirato quella sana e divertente voglia di fare quel cazzo che ti pare,senza gli sgradevoli vincoli del pensare a come sembri,pensare se poi dopo lo devi raccontare,semplicemente seguire il tuo istinto,le tue voglie e cercare di renderle esterne nella maniera che più senti tua e non secondo qualche vecchia e noiosa forma che deve andare per forza bene.Vuoi per l'arte vuoi per la vita.
Che poi,in sti momenti ti convinci che sì,bisogna pur cercare di realizzarsi,che vivere così è una cosa totalizzante,non puoi farlo per 10min al giorno,solo in un determinato angolo.Così però poi salta sempre fuori che sei lo stronzo,quell che se la tira,e via discorrendo...per il semplice fatto che cammini in maniera e posti diversi.Camminare appunto.
Sabato sera,per restare nello spirito dell'anti conformismo,volendo sventrare questo tabù enorme che è il divertimento del sabato sera,ci siamo recati al museo di arte moderna,il MamBo,dove siamo diventati a tutti gli effetti opere d'arte.Vi era infatti un opera,nella quale l'artista aveva preso circa 150 paia di scarpe,e invitava il pubblico a fare a cambio con le proprie per poter camminare all'interno della mostra e nel caso anche fuori.Nessun vincolo od obbligo della restituzione.Uno scambio in vecchio stile,per scappare un pò da questo infame bisogno di dare per avere,di ricerca del mostrarci con determinati modelli per essere più facilmente assimilabili al mondo inotorno a noi.
Così,lasciate le meravigliose scarpe da ginnastica lì,ora mi muovo con queste scaroe,molto retò direi.Probabilmente aparteneti ad un anziano vista la forma.Mi sembra già di stare in posti diversi,così mi tocca camminare questi giorni,pensare a come dovrebbe vedere il mondo lui,far sentire a ste scarpe come si gira per le strade diverse,lasciare impronte diverse in giro.
D'altra parte in una fuga,le scarpe sono sempre tra le cose più importanti.
Questo mi ha portato irrimediabilmente a perdermi in giro per gallerie,mostre,la fiera stessa.
Ora,recensioni sarebberò scontate da scrivere,e sinceramente ne vedo anche poco il motivo.Certo l'Art Fiera è indiscutibilmente un luogo affascinante.Vuoi perchè vedi i VIPS(Montezemolo,Profumo,Della Valle,Luttazzi,Red Ronnie...)e così hai la marketta da raccontare vuoi pert la vastità dell'esposizione e per il numero delle gallerie presenti.Opere ve ne erano di tutti i tipi,specialmente nelle gallerie giovanili,che portavano tutto quello che succede in città come New York,Parigi,Londra.Portavano appunto.Al di là del gusto dell'opera in se,del poter dire ho abbastanza soldi da potermi concedere un De Chirico al bagno piuttosto che l'opera del Next Big Thing che qualche critico ha deciso sfonderà,la cosa affascinante era il numero di idee che correvano in giro.Delle persone,degli artisti o presunti tali.Insomma sì,ci ho perso la testa,mi sono tornati in mente i miei pomeriggi newyorkesi al Whitney,per Soho,sì per un attimo ho respirato quella sana e divertente voglia di fare quel cazzo che ti pare,senza gli sgradevoli vincoli del pensare a come sembri,pensare se poi dopo lo devi raccontare,semplicemente seguire il tuo istinto,le tue voglie e cercare di renderle esterne nella maniera che più senti tua e non secondo qualche vecchia e noiosa forma che deve andare per forza bene.Vuoi per l'arte vuoi per la vita.
Che poi,in sti momenti ti convinci che sì,bisogna pur cercare di realizzarsi,che vivere così è una cosa totalizzante,non puoi farlo per 10min al giorno,solo in un determinato angolo.Così però poi salta sempre fuori che sei lo stronzo,quell che se la tira,e via discorrendo...per il semplice fatto che cammini in maniera e posti diversi.Camminare appunto.
Sabato sera,per restare nello spirito dell'anti conformismo,volendo sventrare questo tabù enorme che è il divertimento del sabato sera,ci siamo recati al museo di arte moderna,il MamBo,dove siamo diventati a tutti gli effetti opere d'arte.Vi era infatti un opera,nella quale l'artista aveva preso circa 150 paia di scarpe,e invitava il pubblico a fare a cambio con le proprie per poter camminare all'interno della mostra e nel caso anche fuori.Nessun vincolo od obbligo della restituzione.Uno scambio in vecchio stile,per scappare un pò da questo infame bisogno di dare per avere,di ricerca del mostrarci con determinati modelli per essere più facilmente assimilabili al mondo inotorno a noi.
Così,lasciate le meravigliose scarpe da ginnastica lì,ora mi muovo con queste scaroe,molto retò direi.Probabilmente aparteneti ad un anziano vista la forma.Mi sembra già di stare in posti diversi,così mi tocca camminare questi giorni,pensare a come dovrebbe vedere il mondo lui,far sentire a ste scarpe come si gira per le strade diverse,lasciare impronte diverse in giro.
D'altra parte in una fuga,le scarpe sono sempre tra le cose più importanti.







