Mi dici di scrivere...con imbarazzante ritardo lo faccio..
Che forse non è solo ritardo cronico il mio,ma è più il fatto che a me queste esperienze mi si devono digerire.
Che a raccontalo così,con due parole e due foto sarebbe più facile.
Il venerdì Santo mio e di altri ragazzi è più o meno funzionato così.Il mio risveglio è stato frenetico,ma per fortuna salutare anche perchè giovedì sera non mi aveva fatto bere il mio sponsor,e in fretta e furia,con le birre nello zaino sono arrivato alla stazione di Bologna.In quell'istante mi sono trasformato in una maestra,di quelle sui 30 che portano i bimbi in gita,e ho raccolto tutti i bambini dalla stazione aspettando che la nostra autovettura arrivasse.
A questo punto pare lecito dire:"Tutto questo,perchè?"
Ecco il perchè sta nel fatto che avevamo compiti istituzionali da svolgere.Essere allegre comparse per l'allegro ragazzo morto Gabriele Salvatores,nel suo nuovo film,Come Dio comanda,dove suonavano pure i Tre allegri ragazzi morti.
Ma si sa,a me piacciono i contorni,le cose che stanno attorno...e allora sì,il viaggio assieme agli altri ragazzi morti,le stronzate senza senso apparente,questa strana sensazione a pelle di riconoscersi l'un l'altro anche se il tempo passato insieme è stato quel che è stato.
Ecco questo è stato particolare.La facilità con cui si son potute lasciare le cose in casa,prendere solo le birre e partire.Una sorta di leggerezza punk.Che poi,tu mi dici,la leggerezza è pericolosa che va a finire che uno non da peso alle cose.
Su questo hai ragione,ma per fare il rock devi esser un pò così,volatile,devi non sapere dove dormi fino alle 3 di notte,trovare quell'idiota che canticchia della sua libertà,andare con lui ubriaco,passare tempo insieme.Come finire in una canzone,come essere l'attore nel tuo film preferito...
Per me è stato così.E perchè certe cose siano così è fondamentale avere una buona ciurma dietro,che se no poi son cazzi.E allora la leggerezza di dire "o ma te disegni forte eh?" te la ricordi,forse solo per la risposta mite e ridereccia di questo omino che ti da il suo letto,il suo divano e il suo tappeto(che era stato disinfestato giusto giusto la mattina prima),"sì abbastanza".
Che credo sia quello che ci siamo messi nello zaino tutti questa cosa qui,questa attitudine alla semplicità,se poi ci ritroviamo insieme in giro per l'italia..
E allora sarà stato pure molto bianco il cielo di Pordenone,sarà stato che la vita non è sempre così,però questi spaccati,questi pezzetti io me li sono presi e messi in tasca.Che son comodi,non ruban troppo spazio.Un giorno poi sai,magari ci si ritrova tutti in altri posti,e credo potrebbe esser fantastico semplicemente ripartire da questi pezzetti,senza troppi pesi attorno.
Da questa mia mielevole e stucchevole descrizione rimando a chi dice molto meglio di me,qui qui e qui.
I nomi io poi li dimenticherò,ma ti assicuro le faccie no.
(una specie di abbraccio a chi ha deciso di imbarcarsi sulla nave,quel giorno,con me)
Che forse non è solo ritardo cronico il mio,ma è più il fatto che a me queste esperienze mi si devono digerire.
Che a raccontalo così,con due parole e due foto sarebbe più facile.
Il venerdì Santo mio e di altri ragazzi è più o meno funzionato così.Il mio risveglio è stato frenetico,ma per fortuna salutare anche perchè giovedì sera non mi aveva fatto bere il mio sponsor,e in fretta e furia,con le birre nello zaino sono arrivato alla stazione di Bologna.In quell'istante mi sono trasformato in una maestra,di quelle sui 30 che portano i bimbi in gita,e ho raccolto tutti i bambini dalla stazione aspettando che la nostra autovettura arrivasse.
A questo punto pare lecito dire:"Tutto questo,perchè?"
Ecco il perchè sta nel fatto che avevamo compiti istituzionali da svolgere.Essere allegre comparse per l'allegro ragazzo morto Gabriele Salvatores,nel suo nuovo film,Come Dio comanda,dove suonavano pure i Tre allegri ragazzi morti.
Ma si sa,a me piacciono i contorni,le cose che stanno attorno...e allora sì,il viaggio assieme agli altri ragazzi morti,le stronzate senza senso apparente,questa strana sensazione a pelle di riconoscersi l'un l'altro anche se il tempo passato insieme è stato quel che è stato.
Ecco questo è stato particolare.La facilità con cui si son potute lasciare le cose in casa,prendere solo le birre e partire.Una sorta di leggerezza punk.Che poi,tu mi dici,la leggerezza è pericolosa che va a finire che uno non da peso alle cose.
Su questo hai ragione,ma per fare il rock devi esser un pò così,volatile,devi non sapere dove dormi fino alle 3 di notte,trovare quell'idiota che canticchia della sua libertà,andare con lui ubriaco,passare tempo insieme.Come finire in una canzone,come essere l'attore nel tuo film preferito...
Per me è stato così.E perchè certe cose siano così è fondamentale avere una buona ciurma dietro,che se no poi son cazzi.E allora la leggerezza di dire "o ma te disegni forte eh?" te la ricordi,forse solo per la risposta mite e ridereccia di questo omino che ti da il suo letto,il suo divano e il suo tappeto(che era stato disinfestato giusto giusto la mattina prima),"sì abbastanza".
Che credo sia quello che ci siamo messi nello zaino tutti questa cosa qui,questa attitudine alla semplicità,se poi ci ritroviamo insieme in giro per l'italia..
E allora sarà stato pure molto bianco il cielo di Pordenone,sarà stato che la vita non è sempre così,però questi spaccati,questi pezzetti io me li sono presi e messi in tasca.Che son comodi,non ruban troppo spazio.Un giorno poi sai,magari ci si ritrova tutti in altri posti,e credo potrebbe esser fantastico semplicemente ripartire da questi pezzetti,senza troppi pesi attorno.
Da questa mia mielevole e stucchevole descrizione rimando a chi dice molto meglio di me,qui qui e qui.
I nomi io poi li dimenticherò,ma ti assicuro le faccie no.
(una specie di abbraccio a chi ha deciso di imbarcarsi sulla nave,quel giorno,con me)







