martedì, 29 aprile 2008
Non dovrebbe esser tempo di canzoni tristi.Ma a me mi piacciono sempre,sarà che non riesco a vivere senza i dEUS o altro...
Se penso che poi a Milano mi ascolterò questa voce

She is sure

Find him in the bats mouth
He is singing in her bats mouth
He is shaking and dancing in a bat mouth
He is getting tired and sleeping in a bat mouth
And she's holding him tight in a bat mouth
She is wrapping him up in a bat mouth
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giovedì, 24 aprile 2008
Questi giorni qui,dove in testa mi vengono solo cose...non so come dire,cose che lette dopo,se le scrivo da qualche parte,o solamente ripensate,mi fanno arrossire per quanto sono ingenuo...
Che sarà che forse,le frasi dolci,per loro stessa natura assumono un aspetto molto più banale rispetto alle frasi o ai racconti infarciti di sofferenze...Che sì,si fa più bella scena ad essere perennemente melanconici..
Ricordatomi questo,credo che se mi rileggerò mi apprezzerò per questo,e non mi vomiterò sullo schermo....

Che se tu fossi l'inverno,allora io vorrei essere la neve.
Se tu fossi un bacio io vorrei esser un abbraccio.
Se tu fossi un pavimento io vorrei essere un tappeto
Se tu fossi della legna allora vorrei essere il fuoco
Se tu fossi l'amore allora vorrei essere la passione
e se poi tu fossi un fiume allora io imparerei a scorrere.
postato da: ilventoparla alle ore 16:36 | Permalink | commenti
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martedì, 22 aprile 2008
Allora vieni avanti,che posto c'è.
Vieni a prenderti tutti i miei sentimenti,
prova a stringerli forte,fino a spaccagli due o tre denti.
A volte è normale che ci sia tutta questa cattiveria al mondo.
Dici che se cadiamo sempre dalla stessa collina è la gravità,non altro.
Io che credevo fosse il mio corpo che rallentava,era solo l'impressione data dal fatto che tutto accelerava.
postato da: ilventoparla alle ore 16:42 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 18 aprile 2008
Giornate di cielo che prima è sereno ed in pochi secondi diventa nuvolo.
Chissà,mi ricorda il cielo d'irlanda.
Questi giorni mi sento come se fossi tornato ad avere 16 anni.Cammino per stradine,con l'i-pod con dentro i Blink o i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Ho la faccia perenne dell'ebete,mi sento così leggero che alle volte con le folate di vento temo di venir portato via..
Che sarà che a me,quando riesco a dare ai miei sentimenti la forma di quelli di quando avevo 16 anni mi vien qualcosa dentro...
Non so mi sento meno abbruttito da tutto quello che invece potrebbe succedere normalmente...
Come dire,è un allegria senza fine..
Che poi stasera si riunisce la ciurma,si va al Lokomotiv per lo spettacolo dei nostri eroi su Pasolini...
E allora pazienza se ogni tanto passano queste nuvole,tanto per ora sono fermamente convinto che dietro ci sia il sole..
postato da: ilventoparla alle ore 12:10 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 12 aprile 2008
Che dirti commenti carini sarebbe di una banalità estrema.
che però ieri sera ho capito cosa sei:sei come l'odore di pioggia.
Che io quando esco di casa e c'è quell'odore mi sento come un bambino di 5 anni,mi viene il sorriso ebete e voglia di correre...
Il dove non lo so quasi mai.
Quindi direi che ci siamo.
postato da: ilventoparla alle ore 12:00 | Permalink | commenti
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lunedì, 07 aprile 2008
Week end movimentoato alquanto quello appena passato.Sarà che in questo periodo c'è tutta u aria diversa,che mi sembra di esser tornato a poter fare tutto...Saranno tante cose comunque tant'è..

Il week end si prospettava come all'insegna dell'assoluto cazzeggio e divertimento,e se possibile il risultato è stato di molto amplificato rispetto alle previsioni.Si presentavano una serie di eventi,alcuni nella vita di giovani veronesi come me,fondamentali.
Con fondamentale a verona si descrive esclusivamente il Vinitaly,festa del vino,esposizione del vino,luogo dove per andare sul sottile si va ad ubriacarsi con delle scimmie.Ma con stile.
Sì perchè non si tratta di trangugiare vino imbevibile o portare fuori una tipa e farla bere all'inverosimile(per poi ritrovarsi molto più ubriachi di lei,col portafoglio inesorabilmente vuoto,e con l'abilità motoria di un gibbone di 600 anni),niente di tutto ciò.Vinitaly è prima di tutto gente che nella vita no fa nulla,che per un week si traveste,impara quelle due parole importanti nella vita, tannico e bariccato, e si lancia nel turbinio riempiendo di bugie gli espositori(che credo abbiano una nascosta carenza di affetto e quindi anche se sanno che gli racconti frottole ti ascoltano e ti assecondano).
Così ci si ritrova con tutte queste camicette,cravattine,gilet e chi più ne ha più ne metta,al portone sul retro,aspettando che l'amico che ci lavora dentro(vuole un antica equazione maya che a Verona la metà dei giovani lavori al Vinitaly,l'altra metà ci entri gratis perchè conosce quelli che ci lavorano)che ti scorti al padiglio dove decidi di iniziare il tuo declino.
Quest'anno,tanto per esser originali,ci siamo concentrati sul Veneto.In realtà essendo tutte cantine che fino a dieci anni fa non vendevano una cippa,ora che tutti al mondo hanno voglia di comprare vino e quindi la cantina più sfigata è diventata rinomanta,il trattamento è quello da discoteca.Selezione per sedersi e bere,amicizie e bla bla..Il vecchio atteggiamento di mi son fatto la fabbrichetta ed ora sono meglio di te.Pazienza,essendoci le amiche che lavorano nello stand in qualche modo ci si arrangia(il qualche modo sta per il fatto di avene una che lavora agli spumanti ed una ai Recioti...)
Finalmente finiamo in uno stand che mantiene ancora sani valori.Lo satand del Friuli,come i suoi abitanti,è gentile ospitale e generoso.Che tu chiedi il Picolit e ti senti rispondere che prima di quello ne devi bere almeno altri 5.I sorrisi si sprecano,compresa la convivialità,e a questo punto è nebbia.Sono chiamate da stand all'altro(che per girarlo bene come degli incursori dell'esercito americano bisogna dividersi in gruppetti di 3 persone),sono deliri,sono luoghi comuni verso i proprietari degli stand(dannati trentini che son a statuto autonomo e non ci danno il vino..)e cose di questo tipo.Il finale è che come un bambino che esce dalla discoteca la domenica pomeriggio la mamma si assume le responsabilità politiche e morali di venir a prendere te e il tuo amico fuori dalla fiera alle 7.
Che tutto questo,se fosse stato così,sarebbe stato un week bello sì,ma non sopra la norma.Il problema è stato il sabato milanese.Che come dice Manuel,i milanesi ammazzano il sabato sera(che Dario me l'ha spiegato che è un libro noir,ma io credo sempre che dato che festeggiano tutta la sett,il sabato sera siano smaronati)
Il sabato consiste nel partire macchina muniti alla  volta di milano con tanto di sorella,che la si porta come regalo anticipato di compleanno a fare shopping,a veder la  Mi-art  e gran finale di serata con the Hives  all'Alcatraz.
Tralascio le multe che arriveranno per aver attraversato zone a traffico limitato(che nemmeno fossi a Bagdahd...) e parcheggi imbarazzanti("dici che si può?""ma sì ci son tante macchine,e poi siamo ad uno sputo dall'alcatraz,se prendiamo la multa chi se frega").
Il pomeriggio riserva una sorpresa,con una lei di molto tempo fa che decide che dato che è a milano  dobbiamo assolutamente rivederci.Questo comporta una scarpinata sui navigli carichi di borse a me e mia sorella.Arrivati sentire gli stessi discorsi,le stesse cose,una sorta di terribile banalità tutta attorno,come fosse la città che si è mangiata un pezzo del suo cervello("ma tu ce l'hai la ragazza?Che io ormai son stufa,penso troverò uno ricco,dico che c'è stato un problema con la pillola e me lo prendo"...la mia risposta è stato uno sguardo prolungato a mia sorella con messaggio del tipo se diventi così ti taglio la gola).Ormai a quell'ora il mio cervello funziona solo a frasi di canzoni:"They say the definition of madness is doing the same thing expecting different results"ecco,qualsiasi cosa avesse in mente credo che non sia andata a segno.Fuggiamo,cercando di spiegarle che a Milano i concerti iniziano presto,che fondamentalmente non son venuto per lei ma per far divertire la mia sorellina,e che quindi non me ne può fottere un emerita minchia del resto....che il white russian faceva abbastanza cagare il cazzo.
Con un sorriso enorme di mia sorella entriamo dentro,aspettiamo pazienti,e alla fine ci gustiamo un ora e mezza di dannato rock,pretenzioso e rumoroso.Con i deliri di Pelle che ci benedice e ci spiega che loro sono immortali e suoneranno ancora per molto in Milan che in svedese si dice tipo My land..e quindi siamo tutti a casa,affianco a noi un bimbo di 4 anni ce salta e balla come un ossesso.Il ritorno poi è lei che dorme,incidenti sparsi e di sottofondo gli Hives...a questo punto,tornate su e otterrete una perfetta descrizione cronologica del week end...
Che ogni tanto,per far finta che il tempo non passa,ste giornate ci vogliono.
postato da: ilventoparla alle ore 10:59 | Permalink | commenti (4)
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