sabato, 16 agosto 2008
Dici così,in un attimo,sparire,eclissarti,non farti vedere più.
Oramai diviene sempre più difficile non lasciare traccia,anche solo perchè dato che anche l'i-pod avrà degli aggeggi nascosti come nell'i-phone,basta cercare chi il sabato sera ascolta i mogwai,e cerca di vedere l'eclissi,ma con le nuvole.
Sarà che è questa crisi di momento,saranno nuvole che continuano a passare,a coprire cose che non so nemmeno io se voglio vedere,sarà tutto sto coraggio incredibile che pare esserci dentro me o questo senso di fine che si respira...
Sarà la mancanza del colpo di scena,la mancanza di teatralità o di tragedia che non vedo nel copione,sarà che mi sembra di sapere da dove vengano i colpi,di quasi riuscire a schivarli....
Sarà che tutto mi sembra così,come la luna dietro le nubi,che si lascia scoprire ma non capire.
venerdì, 04 luglio 2008
La valigia ideale,è quella che devo ancora preparare...............
O sicuramente non con dentro gli appunti di fondazioni.....
mercoledì, 02 luglio 2008
possiamo anche correre,ma il tempo sai,bè lui odia essere battuto....
lunedì, 30 giugno 2008
Dici partire è sempre uno scappare.sopratutto x uno come te,che nella vita non ha fatto altro che scappare...
Dalle cose,dalle situazioni,dalle persone.
Dicevi sempre che scappavi per cercare qualcosa,che non ce la facevi a stare sempre qui.Che qui per te non c'era più niente,forse non c'era mai stato,avevi provato tu a dargli una forma che ti ricordasse qualcosa di familiare...che lo ricordasse agli altri magari,insomma,provare qualcosa purchè fosse.
Provare anche se non andava,trovare un senso,cercare una successione di istanti che ricordasse,ogni giorno una sorta routine.
Provare ad avere una graduatoria di sentimenti.Così,per capire...
Invece niente,eri sempre dietro a scappare da qualcosa,che alle volte nemmeno ti voltavi,sentivi un rumore dietro e capivi,sentivi un odore e tremavi.
Andarsene insomma,forse più che per cercare per non pensare.Per avere un limbo,di 5 giorni,1 mese,dove pensare a sopravvivere invece che al futuro,al dopo,a quando ritiravi lo zaino un pò più pieno di quando eri partito.
Forse sì,era questo il senso,provare ad inventarsi,per qualche istante,un altro...
Per avere storie da raccontare,per avere delle cicatrici sulla pelle,per sentire un odore nuovo che ti ricordasse che ancora eri qualcosa...
Per non avere sguardi addosso o pretese,per non dover provare quello che non volevi provare.
Questo eri tu.
Dici che è cambiato molto?
Alle volte piccoli cambiamenti possono mutare tutto il senso.
Adesso succede che la voglia di partire c'è sempre,il desiderio di perdersi,il rischio di non sapere dove dormire...
Ma c'è anche dentro,quello strano desiderio,di sapere che c'è qualcosa per cui vale la pena tornare.
E poi................I Radiohead a Berlino,son sempre i Radiohead
martedì, 17 giugno 2008
Spero con tutto il cuore che stasera piova e domani faccia una serata stellata della madonna
martedì, 03 giugno 2008
Sai pensavo.
Non pensieri grandi sia chiaro,ma pensieri limpidi,di quelli che ci riesci a guardare attraverso.
Pensavo ,dico,che nella vita non è mica sempre tutto facile.Perchè se le persone ad un certo punto si trovassero,un punto qualunque nella retta spazio tempo,e potessero iniziare a passare del tempo insieme,a guardarsi negli occhi quando c'è bisogno,ad ascoltare il respiro tra loro per imparare a farlo andare allo stesso tempo,ecco allora forse tutti staremmo bene insieme.
Il problema è che la gente,quando si incontra per caso nella linea spazio tempo,non è mai sola.
Si porta sempre dietro un sacco,grande o piccolo,che poi dipende sempre se sei tu grande o piccolo,e dentro questo sacco sai,ci son un sacco di cose.
Cose del prima,di tempi remoti.son sacchi che a volte,tanto pesanti diventano,ti rischian di non far andar più avanti.Son sacchi che alle volte la gente,svuota in fretta e furia,come quando svuoti una lavatrice di corsa,che poi c'è rischio che non controlli e restano dentro dei pezzettini,che sembran piccoli,ma come dicevo,dipende poi sempre da quanto sei grande tu in quel momento.
E allora sai,quando ci si trova ognuno col suo sacco,magari si decide di camminare per la stessa strada,non si sa per quanto,perchè lo stradario della vita non l'hanno ancora inventato.
La vita è ancora una cosa alla vecchia maniera,una di quelle cose che fai cercando di imparare,un pioniere che va alla ricerca dell'ovest,senza sapere bene che sia l'ovest o cosa dovrebbe esserci di preciso.
Ecco allora che se si cammina insieme un pò,che poi dipende sempre da chi lo dice un pò,che per un albero di 2000anni passar tutta la vita è comunque un pò, allora dicevo,se si cammina insieme per un pò bisognerebbe iniziare a guardarci dentro al sacco,non svuotarlo e lasciarlo indietro.
Magari nel sacco ci son ancora cose che in fretta e furia,quando te ne sei andato son finite dentro.Cose che rischiano di pungerti,magari tagliarti,scottarti,ri aprirti le cicatrici.
Che se fosse tutto semplice,se avessimo svuotato il sacco prima,poi non sarebbe bello,anzi forse dopo un pò ci troveremmo dei pezzi sciolti dal resto,rimasti lì per caso,rimasti lì senza il resto,che non sapremmo spiegare .
Che tutte le cose belle costano un pò di fatica,altrimenti non sarebbero belle.
Che poi una volta aperte e tirate fuori,già che si deve camminare,possiamo anche decidere di lascirle fuori certe cose,lasciarle lì sul ciglio,così da far spazio a qualcos'altro da metterci dentro nel sacco.
mercoledì, 28 maggio 2008
In any fight is the guy who is willing to die who is gonna win that inch
......If I gonna any life anymore,is because i still willing to fight for that inch
lunedì, 26 maggio 2008
Quando arriva una crisi,è sempre dura uscirne.
Perchè la crisi,se davvero è tale,generalmente ti toglie parte di quello che c'era prima,ti mette in discussione tutto quello che hai,ti toglie un pò di sicurezza da sotto i piedi.
Che allora dici,in sti momenti vedi se fino ad adesso hai fatto tutto per bene.Quello che potevi decider,sia ben chiaro,che capricci di persone o destino non possono mettersi in conto.
Che diventar grandi vuol dire pure questo,rendersi conto se c'è una crisi,e trovare la forza di riconoscerla.
Che alle volte è più comodo,al giorno d'oggi,un sano e gioioso nichilismo.Che io da profeta di quest'arte me ne son accorto,è brutto se poi ti fai prender male da tutta la serie di programmazioni che susseguono.E' brutto se ti rendi conto che ogni tua singola mossa dei prossimi 6 mesi potrebbe influenzati la vita in maniera categorica...certo sempre che tu voglia esser solo contro il mondo,che un nichilismo così è bello sano e se sbagli rischi di perder tutto...Non si tratta di nichilismo da supermercato,guardami che bello che non me ne frega un cazzo che tanto papà poi una soluzione la troverà.
No si tratta adesso di capire come è messo il nemico,di capire cosa mi voglio portar dietro ,chi resta e chi esce,di quanto si è disposti a dare per quel fottuto cm.
Ecco da oggi vorrei cercare di riscoprire che son ancora disposto a morire per un cm invece che fare programmi agitati sentendo la gente attorno a me.
Che poi vada come vada,che mi sbagli io o loro,ormai non credo sia più questione di giusto o sbagliato come un equazione.
Qui è questione di trovar fuori un pò di sana e balorda voglia di odiare,per cercare di uscirci da questa crisi di mezza stagione,di mezza vita di fine semestre e fine università.
lunedì, 19 maggio 2008
Giorni paradossali,dove piove ma non mi bagno.
Non riesco a capire se è il mondo che gira più veloce o è il mio corpo che rallenta.
Sai,le leggi della fisica son sempre avare di sicurezza,debbono sempre esser vere sì,ma sotto molte ipotesi.
Per cui non so dirti se tutte le ipotesi al momento sono verificate,se ho preso le dovuto distanze,mantenuto le giuste precauzioni,seguito i protocolli,e tutto quello che dici.
Però è che va così,che devo ancora imparaci a starci tranquillo in questo modo.Non farmi prender dall'euforia....
Dico forse la cosa più logica è che come un buon corridore dovrei prendere il giusto ritmo.
Dovremmo metterci con la testa dell'uno vicino a quella dell'altro,quasi coi lobi che si sfiorano,e ascoltare,muovere il petto a ritmo,usare la stessa aria.
Ecco forse dopo sì,con lo stesso ritmo e ossigeno,potremo andarcene dovunque ci piaccia.
Intanto,già uno scudetto insieme,qualcosa vorrà pur dire.
sabato, 17 maggio 2008
Dove se n'è finita tutta la cattiveria,tutta la rabbia?
Forse si è nascosta,non vuole farsi trovare.
Ma lo sa lei come lo so io che da qualche parte devo ritirarla fuori,che il tempo adesso non è dei migliori.
O come direbbero in ogni maledetta domenica,bisogna ritrovare la voglia di morire per qui centimetri.
Cosa che,manco per farlo per scherzo,credo servirebbe molto anche ai giocatori dell'inter domenica.....