Quando arriva una crisi,è sempre dura uscirne.
Perchè la crisi,se davvero è tale,generalmente ti toglie parte di quello che c'era prima,ti mette in discussione tutto quello che hai,ti toglie un pò di sicurezza da sotto i piedi.
Che allora dici,in sti momenti vedi se fino ad adesso hai fatto tutto per bene.Quello che potevi decider,sia ben chiaro,che capricci di persone o destino non possono mettersi in conto.
Che diventar grandi vuol dire pure questo,rendersi conto se c'è una crisi,e trovare la forza di riconoscerla.
Che alle volte è più comodo,al giorno d'oggi,un sano e gioioso nichilismo.Che io da profeta di quest'arte me ne son accorto,è brutto se poi ti fai prender male da tutta la serie di programmazioni che susseguono.E' brutto se ti rendi conto che ogni tua singola mossa dei prossimi 6 mesi potrebbe influenzati la vita in maniera categorica...certo sempre che tu voglia esser solo contro il mondo,che un nichilismo così è bello sano e se sbagli rischi di perder tutto...Non si tratta di nichilismo da supermercato,guardami che bello che non me ne frega un cazzo che tanto papà poi una soluzione la troverà.
No si tratta adesso di capire come è messo il nemico,di capire cosa mi voglio portar dietro ,chi resta e chi esce,di quanto si è disposti a dare per quel fottuto cm.
Ecco da oggi vorrei cercare di riscoprire che son ancora disposto a morire per un cm invece che fare programmi agitati sentendo la gente attorno a me.
Che poi vada come vada,che mi sbagli io o loro,ormai non credo sia più questione di giusto o sbagliato come un equazione.
Qui è questione di trovar fuori un pò di sana e balorda voglia di odiare,per cercare di uscirci da questa crisi di mezza stagione,di mezza vita di fine semestre e fine università.
Perchè la crisi,se davvero è tale,generalmente ti toglie parte di quello che c'era prima,ti mette in discussione tutto quello che hai,ti toglie un pò di sicurezza da sotto i piedi.
Che allora dici,in sti momenti vedi se fino ad adesso hai fatto tutto per bene.Quello che potevi decider,sia ben chiaro,che capricci di persone o destino non possono mettersi in conto.
Che diventar grandi vuol dire pure questo,rendersi conto se c'è una crisi,e trovare la forza di riconoscerla.
Che alle volte è più comodo,al giorno d'oggi,un sano e gioioso nichilismo.Che io da profeta di quest'arte me ne son accorto,è brutto se poi ti fai prender male da tutta la serie di programmazioni che susseguono.E' brutto se ti rendi conto che ogni tua singola mossa dei prossimi 6 mesi potrebbe influenzati la vita in maniera categorica...certo sempre che tu voglia esser solo contro il mondo,che un nichilismo così è bello sano e se sbagli rischi di perder tutto...Non si tratta di nichilismo da supermercato,guardami che bello che non me ne frega un cazzo che tanto papà poi una soluzione la troverà.
No si tratta adesso di capire come è messo il nemico,di capire cosa mi voglio portar dietro ,chi resta e chi esce,di quanto si è disposti a dare per quel fottuto cm.
Ecco da oggi vorrei cercare di riscoprire che son ancora disposto a morire per un cm invece che fare programmi agitati sentendo la gente attorno a me.
Che poi vada come vada,che mi sbagli io o loro,ormai non credo sia più questione di giusto o sbagliato come un equazione.
Qui è questione di trovar fuori un pò di sana e balorda voglia di odiare,per cercare di uscirci da questa crisi di mezza stagione,di mezza vita di fine semestre e fine università.








